Osservatorio politico attento,APS nella presente era “post-ideologica”può apparire anche in controtendenza verso mode superficialmente innovative.Verso la socialdemocrazia,di cui incoraggia l'aggiornamento,od il fronte del progressismo nei continenti emergenti.Promotore ne è Antonio CIAMPAGLIA: giornalista Rai di”lungo corso”,ultimo direttore del Gr3;,notista con prolungata esperienza nei Gr e Tg. Politologo ed editorialista,senjor della Stampa parlamentare.
domenica 13 maggio 2018
Benchè anagraficamente molto distante da Voi,desidero farvi avere la mia franca adesione al Vostro appello per una nuova primavera di unPdch sprecatocotraddetto i valori base della propria piattaforma.Ricevendo dalle urne la severa reprimenda che purtroppo sappiamo.Nel mio lungo "corso politico" sono stato anch'io impegnato nel movimento giovanile socialista(v.segretario nazionale della Fgsi,del psdi)prima di occuparmi più attivamente nel campo della cultura e dell'informazione,etc,etc.Ho sempre avuto e continuo oggi ad avere grande fiducia nel germoglio che può nascere dal seme piantato dai giovani.Speriamo che sia vero oggi:quando v'è più bisogno,urgente,di un rilancio della sinistra riformista che tanti spazi la lasciato al populismo di varia intonazione.
RIPARTIAMO DAI GIOVANI.L'APPELLO PER UNA NUOVA PRIMAVERA DEL PD LANCIATO DALLA "GD"/LA NOSTRA ADESIONE ALL'INIZIATIVA
APS - ANNO XXII (nuova serie) - n°995 di lunedì 14 maggio 2018
RIPARTIAMO DAI GIOVANI.L'APPELLO PER UNA NUOVA PRIMAVERA DEL PD LANCIATO DALLA "GD".LA NOSTRA ADESIONE ALL'INIZIATIVA
Benchè anagraficamente molto distante da Voi,desidero farvi avere la mia franca adesione al Vostro appello per una nuova primavera di unPdch sprecatocotraddetto i valori base della propria piattaforma.Ricevendo dalle urne la severa reprimenda che purtroppo sappiamo.Nel mio lungo "corso politico" sono stato anch'io impegnato nel movimento giovanile socialista(v.segretario nazionale della Fgsi,del psdi)prima di occuparmi più attivamente nel campo della cultura e dell'informazione,etc,etc.Ho sempre avuto e continuo oggi ad avere grande fiducia nel germoglio che può nascere dal seme piantato dai giovani.Speriamo che sia vero oggi:quando v'è più bisogno,urgente,di un rilancio della sinistra riformista che tanti spazi la lasciato al populismo di varia intonazione.Roma,14/05/2018 - (Aps) - Dai giovani del Pd - la "GD",gioventù democratica - arriva un appello per una nuova primavera di quello che doveva essere il perno democratico,per la rinascita del nostro Paese in Europa,per portare finalmente a compimento l'opera di riequilibrio sociale ed economico.A beneficio di tutti i ceti impegnati,ai vari livelli,in questa colossale operazione di rinascita della nostra nazione,all'interno dell'Unione europea.Dove peraltro non sono poche spinte e convulsioni antiunitarie che partendo dalla questione dei flussi migratori,arrivano a contestare gli attuali equilibri internazionali.A tirare in ballo i rapporti con la Federazione russa di Putin.Pr alcuni Paesi est-europei troppo duramente sanzionata dall'Occidente.Europa soprattutto.
V'è da aggiungere che tutto ciò - il deterioramento di alcuni rapporti intereuropei,la minaccia nazionalista ed antimmigratoria - accade quando in varie aree del Continente Europeo si erasolidata ormai la pax post-staliniana e bolscevica,con l'eclatante crollo,assieme al muro di Berlino,dell'intero mito della rivoluzione socialista,caduto rovinosamente non solo a Mosca od a Berlino,ma in tutte le capitali europee,aWashington,come in tutte le principali aree mondiali.Noi,nella nostra un pò più piccola Italia avevamo avuto la fortuna di veder capitolare un'altra anomalia,quella del Cavaliere che aveva pericolosamente consolidata un un vizietto italiano non da poco.Quello del "non sa chi sono io", arrivato ad abbattere taluni baluardi della convivenza civile e democratica, dell'uguaglianza della legge per tutti i cittadoni,con il balletto delle prescrizioni dei termini di legge,portati a flettersi come fisarmoniche.Non avevamo finito di brindare a questi sospirati tracolli che, proprio ad opera dei nuovi profeti del'uguaglianza radunati nel Pd ,iniziava il nuovo balletto distruttivo degli amici del Nazzareno,dei fautori del "partito della nazione".Esattamente l'opposto di quanto si era auspicato con fervente entusiasmo.Un capovolgimento della direzione di marcia di quello che si era ritenuto ingiustamente la principale,forse la sola risorsa democratica di un Paese forse un pò sfortunato come l'Italia.E tutto questo avveniva senza un lamento,una protesta,per non dire una sollevazione interna.Di lì al voto ultimo del 4 marzo il passo è stato breve.il Pd è rovinosamente caduto.E con esso temiamo l'intera nazione.Nonostante gli sforzi di Di Maio e soci,di"scrivere la storia"!
All'appello dei giovani democratici,cui va il nostro sincero sprone ad andare avanti,abbiamo ritenuto di esternare la nostra convinta partecipazione.
Benchè anagraficamente molto distante da Voi,desidero farvi avere la mia franca adesione al Vostro appello per una nuova primavera di unPdch sprecatocotraddetto i valori base della propria piattaforma.Ricevendo dalle urne la severa reprimenda che purtroppo sappiamo.Nel mio lungo "corso politico" sono stato anch'io impegnato nel movimento giovanile socialista(v.segretario nazionale della Fgsi,del psdi)prima di occuparmi più attivamente nel campo della cultura e dell'informazione,etc,etc.Ho sempre avuto e continuo oggi ad avere grande fiducia nel germoglio che può nascere dal seme piantato dai giovani.Speriamo che sia vero ancora oggi:quando v'è più bisogno,urgente,di un rilancio della sinistra riformista che tanti spazi ha lasciato aperti al populismo di varia intonazione.Antonio Ciampaglia
Benchè anagraficamente molto distante da Voi,desidero farvi avere la mia franca adesione al Vostro appello per una nuova primavera di unPdch sprecatocotraddetto i valori base della propria piattaforma.Ricevendo dalle urne la severa reprimenda che purtroppo sappiamo.Nel mio lungo "corso politico" sono stato anch'io impegnato nel movimento giovanile socialista(v.segretario nazionale della Fgsi,del psdi)prima di occuparmi più attivamente nel campo della cultura e dell'informazione,etc,etc.Ho sempre avuto e continuo oggi ad avere grande fiducia nel germoglio che può nascere dal seme piantato dai giovani.Speriamo che sia vero oggi:quando v'è più bisogno,urgente,di un rilancio della sinistra riformista che tanti spazi la lasciato al populismo di varia intonazione.Benchè anagraficamente molto distante da Voi,desidero farvi avere la mia franca adesione al Vostro appello per una nuova primavera di unPdch sprecatocotraddetto i valori base della propria piattaforma.Ricevendo dalle urne la severa reprimenda che purtroppo sappiamo.Nel mio lungo "corso politico" sono stato anch'io impegnato nel movimento giovanile socialista(v.segretario nazionale della Fgsi,del psdi)prima di occuparmi più attivamente nel campo della cultura e dell'informazione,etc,etc.Ho sempre avuto e continuo oggi ad avere grande fiducia nel germoglio che può nascere dal seme piantato dai giovani.Speriamo che sia vero oggi:quando v'è più bisogno,urgente,di un rilancio della sinistra riformista che tanti spazi la lasciato al populismo di varia intonazione.Benchè anagraficamente molto distante da Voi,desidero farvi avere la mia franca adesione al Vostro appello per una nuova primavera di unPdch sprecatocotraddetto i valori base della propria piattaforma.Ricevendo dalle urne la severa reprimenda che purtroppo sappiamo.Nel mio lungo "corso politico" sono stato anch'io impegnato nel movimento giovanile socialista(v.segretario nazionale della Fgsi,del psdi)prima di occuparmi più attivamente nel campo della cultura e dell'informazione,etc,etc.Ho sempre avuto e continuo oggi ad avere grande fiducia nel germoglio che può nascere dal seme piantato dai giovani.Speriamo che sia vero oggi:quando v'è più bisogno,urgente,di un rilancio della sinistra riformista che tanti spazi la lasciato al populismo di varia intonazione.
RIPARTIAMO DAI GIOVANI.L'APPELLO PER UNA NUOVA PRIMAVERA DEL PD LANCIATO DALLA "GD".LA NOSTRA ADESIONE ALL'INIZIATIVA
Benchè anagraficamente molto distante da Voi,desidero farvi avere la mia franca adesione al Vostro appello per una nuova primavera di unPdch sprecatocotraddetto i valori base della propria piattaforma.Ricevendo dalle urne la severa reprimenda che purtroppo sappiamo.Nel mio lungo "corso politico" sono stato anch'io impegnato nel movimento giovanile socialista(v.segretario nazionale della Fgsi,del psdi)prima di occuparmi più attivamente nel campo della cultura e dell'informazione,etc,etc.Ho sempre avuto e continuo oggi ad avere grande fiducia nel germoglio che può nascere dal seme piantato dai giovani.Speriamo che sia vero oggi:quando v'è più bisogno,urgente,di un rilancio della sinistra riformista che tanti spazi la lasciato al populismo di varia intonazione.Roma,14/05/2018 - (Aps) - Dai giovani del Pd - la "GD",gioventù democratica - arriva un appello per una nuova primavera di quello che doveva essere il perno democratico,per la rinascita del nostro Paese in Europa,per portare finalmente a compimento l'opera di riequilibrio sociale ed economico.A beneficio di tutti i ceti impegnati,ai vari livelli,in questa colossale operazione di rinascita della nostra nazione,all'interno dell'Unione europea.Dove peraltro non sono poche spinte e convulsioni antiunitarie che partendo dalla questione dei flussi migratori,arrivano a contestare gli attuali equilibri internazionali.A tirare in ballo i rapporti con la Federazione russa di Putin.Pr alcuni Paesi est-europei troppo duramente sanzionata dall'Occidente.Europa soprattutto.
V'è da aggiungere che tutto ciò - il deterioramento di alcuni rapporti intereuropei,la minaccia nazionalista ed antimmigratoria - accade quando in varie aree del Continente Europeo si erasolidata ormai la pax post-staliniana e bolscevica,con l'eclatante crollo,assieme al muro di Berlino,dell'intero mito della rivoluzione socialista,caduto rovinosamente non solo a Mosca od a Berlino,ma in tutte le capitali europee,aWashington,come in tutte le principali aree mondiali.Noi,nella nostra un pò più piccola Italia avevamo avuto la fortuna di veder capitolare un'altra anomalia,quella del Cavaliere che aveva pericolosamente consolidata un un vizietto italiano non da poco.Quello del "non sa chi sono io", arrivato ad abbattere taluni baluardi della convivenza civile e democratica, dell'uguaglianza della legge per tutti i cittadoni,con il balletto delle prescrizioni dei termini di legge,portati a flettersi come fisarmoniche.Non avevamo finito di brindare a questi sospirati tracolli che, proprio ad opera dei nuovi profeti del'uguaglianza radunati nel Pd ,iniziava il nuovo balletto distruttivo degli amici del Nazzareno,dei fautori del "partito della nazione".Esattamente l'opposto di quanto si era auspicato con fervente entusiasmo.Un capovolgimento della direzione di marcia di quello che si era ritenuto ingiustamente la principale,forse la sola risorsa democratica di un Paese forse un pò sfortunato come l'Italia.E tutto questo avveniva senza un lamento,una protesta,per non dire una sollevazione interna.Di lì al voto ultimo del 4 marzo il passo è stato breve.il Pd è rovinosamente caduto.E con esso temiamo l'intera nazione.Nonostante gli sforzi di Di Maio e soci,di"scrivere la storia"!
All'appello dei giovani democratici,cui va il nostro sincero sprone ad andare avanti,abbiamo ritenuto di esternare la nostra convinta partecipazione.
Benchè anagraficamente molto distante da Voi,desidero farvi avere la mia franca adesione al Vostro appello per una nuova primavera di unPdch sprecatocotraddetto i valori base della propria piattaforma.Ricevendo dalle urne la severa reprimenda che purtroppo sappiamo.Nel mio lungo "corso politico" sono stato anch'io impegnato nel movimento giovanile socialista(v.segretario nazionale della Fgsi,del psdi)prima di occuparmi più attivamente nel campo della cultura e dell'informazione,etc,etc.Ho sempre avuto e continuo oggi ad avere grande fiducia nel germoglio che può nascere dal seme piantato dai giovani.Speriamo che sia vero ancora oggi:quando v'è più bisogno,urgente,di un rilancio della sinistra riformista che tanti spazi ha lasciato aperti al populismo di varia intonazione.Antonio Ciampaglia
Benchè anagraficamente molto distante da Voi,desidero farvi avere la mia franca adesione al Vostro appello per una nuova primavera di unPdch sprecatocotraddetto i valori base della propria piattaforma.Ricevendo dalle urne la severa reprimenda che purtroppo sappiamo.Nel mio lungo "corso politico" sono stato anch'io impegnato nel movimento giovanile socialista(v.segretario nazionale della Fgsi,del psdi)prima di occuparmi più attivamente nel campo della cultura e dell'informazione,etc,etc.Ho sempre avuto e continuo oggi ad avere grande fiducia nel germoglio che può nascere dal seme piantato dai giovani.Speriamo che sia vero oggi:quando v'è più bisogno,urgente,di un rilancio della sinistra riformista che tanti spazi la lasciato al populismo di varia intonazione.Benchè anagraficamente molto distante da Voi,desidero farvi avere la mia franca adesione al Vostro appello per una nuova primavera di unPdch sprecatocotraddetto i valori base della propria piattaforma.Ricevendo dalle urne la severa reprimenda che purtroppo sappiamo.Nel mio lungo "corso politico" sono stato anch'io impegnato nel movimento giovanile socialista(v.segretario nazionale della Fgsi,del psdi)prima di occuparmi più attivamente nel campo della cultura e dell'informazione,etc,etc.Ho sempre avuto e continuo oggi ad avere grande fiducia nel germoglio che può nascere dal seme piantato dai giovani.Speriamo che sia vero oggi:quando v'è più bisogno,urgente,di un rilancio della sinistra riformista che tanti spazi la lasciato al populismo di varia intonazione.Benchè anagraficamente molto distante da Voi,desidero farvi avere la mia franca adesione al Vostro appello per una nuova primavera di unPdch sprecatocotraddetto i valori base della propria piattaforma.Ricevendo dalle urne la severa reprimenda che purtroppo sappiamo.Nel mio lungo "corso politico" sono stato anch'io impegnato nel movimento giovanile socialista(v.segretario nazionale della Fgsi,del psdi)prima di occuparmi più attivamente nel campo della cultura e dell'informazione,etc,etc.Ho sempre avuto e continuo oggi ad avere grande fiducia nel germoglio che può nascere dal seme piantato dai giovani.Speriamo che sia vero oggi:quando v'è più bisogno,urgente,di un rilancio della sinistra riformista che tanti spazi la lasciato al populismo di varia intonazione.
venerdì 11 maggio 2018
IL DONO DI ANDREA(ORLANDO) A “PORTA A PORTA”
IL DONO DI ANDREA(ORLANDO) A “PORTA A PORTA”.HA SPIEGATO LA CRISI DEL PD E QUELLA
DEL PAESE
La televisione di Stato di casa nostra ci ha regalato
stasera,nella trasmssione di "Porta a Porta" - quando lo merita diamo
un giusto attestato all'amico Bruno Vespa - una impareggiabile
lezione di analisi del momento politico trai più intricati e particolarissimo
che stiamo attraversando,dopo il 4 marzo scorso.Se e vero,come autorevolmente e
con sagacia si è affermato ,che non si può dopo un pessimo esito
elettorale,come quello di poco più di due mesi fà, chiedere "di cambiare il corpo
elettorale",ormai non bastano più le parole.Dobbiamo non solo e non tanto “commentare”
la tragicomica situazione postelettorale italiana che si sta avvitando in
incredibili ed impervi percorsi.Dovremmo anche, o soprattutto, trovare la
soluzione non solo istituzionalmente corretta e rispettosa nei confronti del
Capodello Stato ma anche efficace sul piano del governo del
Paese.Purtroppo per effetto del voto di marzo siamo ormai nelle mani di due
spericolati ed impudenti "giovanotti" dall'incerto mestiere,dalle
poche,confusissime e pericolose idee e propositi sul tema centrale.Come appunto
governare il Paese,a cominciare dalla scelta di Premier e Ministri.Ma lasciamo
da parte tutto ciò,che si colloca,haimè, in un'ottica più generale,che non è
soltanto italiana.Essa è bensi
europea,internazionale, riguarda la crisi d'identità della sinistra riformista
che purtroppo tocca tutti i paesi più avanzati nel Vecchio Continente e non
solo,poichè assieme ad altri fattori ha proiettato la sua ombra sulla
affermazione - ormai due anni fa- di
Donald Trump che tutti abbiamo potuto ammirare, con raccapriccio, all'opera nello
Studio Ovale della Casa Bianca.Ma torniamo al bla-bla-bla delle solite puntate
della par condicio televisiva, a "Porta a Porta", che Vespa si
adopera sempre a cucinare con apprezzabile mestiere,Bene poche ore fà è
accaduto sulla Rete1 della Rai il miracolo di poter ascoltare finalmente, da un
persuasivo discorso di Andrea Orlando - uno degli esponenti di più sicuro
valore della cosiddetta minoranza Pd più consistentemente bastonata
dall'incredibile Renzi che ancora oggi accarezza indecentemente idee di rivalsa
interna - una comprensibile lezione sulle nuove responsabilità della sinistra
dinanzi mondo che cambia.Con l'innovazione,la globalizzazione che
paradossalmente producono i loro più frequentemente dannosi effetti proprio su
quelle aree lavorative e produttive tradizionalmente appannaggio,o “zoccolo
duro” della sinistra riformista,della socialdemocrazia.Che oggi mostra chiarisegni di sofferenza,se non un deficit di fiducia verso
quella forza politica che ha speso sempre il suo capitale politico,la sua
dirompente forza sociale a vantaggio degli ultimi,come dei settori produttivi e
lavorativi più bisognosi di tutela.Senonchè le dinamiche economico- produttive
hanno cambiato direzione di marcia.Oggi esse colpiscono e duramente proprio i
lavoratori di quei distretti industriali attraversati dal cambiamento epocale,forse
anche imprevisto nella sua dura realtà.La sinistra riformista deve dunque
rimodulare le proprie linee d'azione.Altrimenti vincono - com'è accaduto da noi
due mesi fa - i Salvini e i Di Maio.Bene,Andrea Orlando ha fatto dagli schermi
Rai questa succinta comprensibile disamina.Dobbiamo essernegli grati.Perchè
tutti straparlano;nessuno spiega il senso vero delle cose.
martedì 10 aprile 2018
CANCELLARE IL PD?BASTA FORSE RIPARTIRE DALLA PEDAGOGIA DELLA POLITICA.RESTITUIRE AL PD(O CHI PER ESSO ) LA LINEA ED I CONNOTATI DI UN PARADIGMA SOCIALDEMOCRATICO DI STAMPO EUROPEO,METTENDO FUORI DALLA PORTA MISTIFICATORI ED IMPUDENTI "NUOVISTI" CHE HANNO PORTATO AL NAUFRAGIO DEL 4 MARZO
APS
–Anno XXII ( nuova serie ) - n° 992 di
martedì 10 aprile 2018
TORNIAMO
ALLA PEDAGOGIA DELLA POLITICA /OVVERO ALLA SOSTANZA,DELLA POLITICA DI GOVERNO NEL
NOSTRO TEMPO
DIZIONARIO
DEGLI UGUALI E E DEI CONTRARI/SE SOCIALDEMOCRAZIA,SOCIALISMO,SINISTRA:SONO
OMOLOGHI
Roma,10/04/18
_(Aps)-Perché l'Europa ha bisogno ancora di socialismo...la sinistra se non
avrà il coraggio di criticare se stessa e capire le ragioni del suo declino.
Perché l’indebolimento della socialdemocrazia non è il risultato di un processo
ineluttabile ma è la conseguenza di gravi errori di analisi e di strategia.Bene...(il
5 gennaio 2017).La sinistra ha molti nodi da sciogliere...manifesto. Un
manifesto della sinistra. Un manifesto per la sinistra. Pochi punti, chiari e
irrinunciabili. Una bussola inchiodata ad indicare la rotta verso una società
che si vorrebbe migliore. Non un programma confuso e contraddittorio come le
281... (27 ottobre 2016).I tanti suicidi delle sinistre europee...l’estrema
destra, mentre i socialdemocratici tedeschi hanno dovuto a lungo chinare il capo
davanti a Merkel.Quasi ovunque la socialdemocrazia fa fatica a ridefinirsi e a
incarnare l’alternativa alle politiche tipicamente liberali della destra. Si
trova...(29 settembre 2016).I passi falsi e il tramonto della sinistra in
Europa...da quando esistono i sondaggi e una schiera di sfidanti alla sua
sinistra che gli contendono la candidatura socialista. La socialdemocrazia
tedesca è l’ombra di se stessa, in crisi di leadership, contenuti, consensi.
Cadetta nella Grosse Koalition, la...(20 marzo 2016).L’occasione in Italia per
una sinistra moderna...del movimento socialista risiede nella lotta incessante
per «portare avanti chi è nato indietro». Questa ormai antica definizione di
Pietro Nenni, che faceva storcere la bocca ai dottrinari di tutte le specie, ma
in realtà coglieva nel segno, mi è tornata...(13 settembre 2015).Con Corbyn si
amplia il fronte populista...proseguire sul cammino interrotto dalla Grande
Crisi come se niente fosse accaduto e niente dovesse cambiare. Di certo la
socialdemocrazia europea è uscita dalla recessione senza un’idea nuova: non a
caso i leader di maggior successo elettorale in Europa...(23 giugno 201«Io sono
un riformista radicale e la Puglia è il mio laboratorio»...e della guerra
umanitaria che incendia i fondamentalismi. Nel campo riformista si è aperta una
riflessione autocritica. La socialdemocrazia europea ha bisogno di una sinistra
critica. Che non è quella sommaria, dogmatica e settaria che vogliono
rappresentare....(8 ottobre 2013).La crisi della Spd affosserà il socialismo?...I
successi elettorali della Socialdemocrazia tedesca (Spd) nella seconda metà
dell’Ottocento fecero da apripista alla nascita, alla diffusione, e ai
successi, dei partiti socialisti (e affini, comunisti compresi) di tutta Europa.
È presto per dire se...(9 maggio 2012)La lingua di legno del neopresidente...nel
lessico del neopresidente francese, François Hollande, l'eco della («lingua di
legno») del socialismo dirigista e burocratico che, in Urss, chiamava
democrazia il totalitarismo e libertà la tirannia, stravolgendo il senso delle
parole. Il socialismo...( anno 2012).
Ecco dunque la conclusione.Fuori definitivamente i teatranti del cosiddetto “nuovo od oltre”,recuperare al PD, all’Italia,al suo ruolo decisivo in Europa,la funzione ed il rigore di una polirica socialdemocratica che ha nell’aiuto agli ultimi e ne.l progresso per tutti le sue principali finaliità.
Ecco dunque la conclusione.Fuori definitivamente i teatranti del cosiddetto “nuovo od oltre”,recuperare al PD, all’Italia,al suo ruolo decisivo in Europa,la funzione ed il rigore di una polirica socialdemocratica che ha nell’aiuto agli ultimi e ne.l progresso per tutti le sue principali finaliità.
domenica 25 marzo 2018
III REPUBBLICA/LE FORZE PREVALENTI ALLA PROVA DI UN INEDITO BIPOLARISMO"POPULISMO-SOVRANISMO" IN ISTRETTA CONTRADDIZIONE
APS
– Anno XXII ( nuova serie ) – n°991 di sabato 24 marzo 2018
III REPUBBLICA/LE FORZE PREVALENTI ALLA PROVA DI UN NUOVO INEDITO BIPOLARISMO “POPULISMO-SOVRANISMO”,IN RECIPROCA CONTRADDIZIONE Roma,24/03/18 – (Aps) - Apertura da ieri della XVIII Legislatura. Appena prima che fossero annunciati i risultati paralleli,quasi in contemporanea,dell’elezione di Fico alla Camera e Alberti Casellati al Senato,avevamo espresso online questo commento:”Se l'ultimissimo accordo della maggioranza sulle presidenze - dopo Fico a Montecitorio, Casellati a Palazzo Madama - potremo dire che abbiamo assistito al più incredibile e sconsolante avvio del cambio di stagione politica portatoci dal voto del 4 marzo.Non conoscendo il seguito più importante,quello del Governo che verrà ora assemblato,vediamo confermato il nostro giudizio.Verranno tempi ancora più "complicati" di questi primi passi di legislatura, che evidenzieranno la totale estraneità della classe politica salita inopinatamente al potere,dalla vastita' della crisi socio-istituzionale del Paese.Frutto del dilettantismo di chi finora ha avuto la regìa di Palazzo Chigi e si è accontentato spensieratamente di autocompiacersi,impietosamente denunciato dallo stesso Presidente dell’assemblea di aperturaCome dei nuovi detentori del potere,i quali sono soltanto lo specchio del disagio e del disorientasmento di larghissimi strati dell'opinione pubblica nostrana.”Sono queste le prime parole,a votazioni concluse,che ci sentiamo di riconfermare.Al di là del non discutibile rispetto per le figure istituzionalo che gli eletti rivestono - pur nelle diversità quasi di “antropologiche politica” che nettamente che li contrappongono ( e di gran lungo favorendo la figura di maggiore genuinità del neo Presidente 5S di Montecitorio,.Con l che non ha demeritato a capo della Vigilanza Rai).Una situazione - quella di oggi, prima che cominci il rituale delle”consultazioni” al Colle e dei tentativi di formazione del nuovo Governo – aggravata dal lancio dell’Opa,come è stato detto,da parte di Salvini sul tutto il centro-destra e della successiva e non improbabile prospettiva di riunire in una unica forza politica di ambedue gli schieramenti –M5S e Destra.
Con il che si chiuderebbe ancor più degnamente il cerchio di un Paese,il nostro,che rinuncia anche all’ambizione italiana ad una democrazia finalmente computa.
III REPUBBLICA/LE FORZE PREVALENTI ALLA PROVA DI UN NUOVO INEDITO BIPOLARISMO “POPULISMO-SOVRANISMO”,IN RECIPROCA CONTRADDIZIONE Roma,24/03/18 – (Aps) - Apertura da ieri della XVIII Legislatura. Appena prima che fossero annunciati i risultati paralleli,quasi in contemporanea,dell’elezione di Fico alla Camera e Alberti Casellati al Senato,avevamo espresso online questo commento:”Se l'ultimissimo accordo della maggioranza sulle presidenze - dopo Fico a Montecitorio, Casellati a Palazzo Madama - potremo dire che abbiamo assistito al più incredibile e sconsolante avvio del cambio di stagione politica portatoci dal voto del 4 marzo.Non conoscendo il seguito più importante,quello del Governo che verrà ora assemblato,vediamo confermato il nostro giudizio.Verranno tempi ancora più "complicati" di questi primi passi di legislatura, che evidenzieranno la totale estraneità della classe politica salita inopinatamente al potere,dalla vastita' della crisi socio-istituzionale del Paese.Frutto del dilettantismo di chi finora ha avuto la regìa di Palazzo Chigi e si è accontentato spensieratamente di autocompiacersi,impietosamente denunciato dallo stesso Presidente dell’assemblea di aperturaCome dei nuovi detentori del potere,i quali sono soltanto lo specchio del disagio e del disorientasmento di larghissimi strati dell'opinione pubblica nostrana.”Sono queste le prime parole,a votazioni concluse,che ci sentiamo di riconfermare.Al di là del non discutibile rispetto per le figure istituzionalo che gli eletti rivestono - pur nelle diversità quasi di “antropologiche politica” che nettamente che li contrappongono ( e di gran lungo favorendo la figura di maggiore genuinità del neo Presidente 5S di Montecitorio,.Con l che non ha demeritato a capo della Vigilanza Rai).Una situazione - quella di oggi, prima che cominci il rituale delle”consultazioni” al Colle e dei tentativi di formazione del nuovo Governo – aggravata dal lancio dell’Opa,come è stato detto,da parte di Salvini sul tutto il centro-destra e della successiva e non improbabile prospettiva di riunire in una unica forza politica di ambedue gli schieramenti –M5S e Destra.
Con il che si chiuderebbe ancor più degnamente il cerchio di un Paese,il nostro,che rinuncia anche all’ambizione italiana ad una democrazia finalmente computa.
venerdì 9 marzo 2018
"Cronache di un sequestro" redatte da Ezio Mauro nel quarantennale del rapimento Moro=
APS - Anno XXII ( nuova serie ) - N° /80 di venerdì 9 marzo 2018
Roma,09/03/18 - (Aps) -La sera del 15 marzo Aldo Moro rimane fino alle 22 nel suo ufficio di via Savoia, a Roma. Discute con i suoi collaboratori Nicola Rana e Corrado Guerzoni. Siamo a un passo dal compimento del suo disegno politico: il nuovo governo Andreotti, monocolore Dc, riceverà l’appoggio esterno del Partito comunista. E’ la prima volta dal 1947. Ma non è detto che l’intesa regga, il giorno seguente, alla prova del voto di fiducia in aula. Tutto intorno, il Paese è inquieto. Tante sigle terroristiche, tanti omicidi politici. E l’austerity, l’inflazione (nel ‘78 è al 12,1%), la crisi economica internazionale. Il tasso di disoccupazione è del 6,6% (era del 6,4 nel 1977, sarà del 6,9 nel 1979). Un litro di latte costa quasi 400 lire, il pane 523 lire al Kg, un chilo di pasta 600 lire. Al cinema, dove un biglietto costa tra le 1000 e le 2500 lire, gli italiani vedono fantascienza e film d’autore. E in tv spopolano Raffaella Carrà ed Enzo Tortora. E' questa la premessa posta in testa al drammatico racconto di quelle giornate e delle settimane successive che racchiudono un pezzo di storia decisivo della storia dell'Italia repubblicana.Nel paziente sforzo compiuto da Aldo Moro in sintonia con un vasto e qualificato nucleo di esponenti della classe politica antifascista.L'obbiettivo -che proprio nei giorni del rapimento - fortunatamente si realizzò -era il passaggio definitivo in Italia ad una democrazia compiuta.Nel senso che non si protraesse ulteriormente l'infausta condizione politica della "conventio ad escludendum" verso una robusta forza di sinistra inequivocabilmente espressione dei ceti operai,lavorativi,dei più meritevoli d'aiuto da parte pubblica,di chiara matrice antifascista,ancorchè legata al già scricchiolante sistema del socialismo reale di impronta sovietica.Il rapimento di Moro e il drammatico ritrovamento del suo corpo in via Caetani a Roma - un luogo massimamente emblematico poiche'equidistante tra le sedi centrali della Dc e del Pci,piazza del Gesù e via delle Botteghe Oscure.L'opra politica di Aldo Moro - la cosiddetta " terza fase"- non fu tuttavia interrotta;dando bensì frutti politici innovativi di grande importanza,proseguiti,si può ben dire,sino ai giorni nostri.Seppure percorsi da nuovi travagli ed inquietudini quali ci segnalano proprio in questi giorni gli esiti del voto politico di domenica 4 marzo.
Roma,09/03/18 - (Aps) -La sera del 15 marzo Aldo Moro rimane fino alle 22 nel suo ufficio di via Savoia, a Roma. Discute con i suoi collaboratori Nicola Rana e Corrado Guerzoni. Siamo a un passo dal compimento del suo disegno politico: il nuovo governo Andreotti, monocolore Dc, riceverà l’appoggio esterno del Partito comunista. E’ la prima volta dal 1947. Ma non è detto che l’intesa regga, il giorno seguente, alla prova del voto di fiducia in aula. Tutto intorno, il Paese è inquieto. Tante sigle terroristiche, tanti omicidi politici. E l’austerity, l’inflazione (nel ‘78 è al 12,1%), la crisi economica internazionale. Il tasso di disoccupazione è del 6,6% (era del 6,4 nel 1977, sarà del 6,9 nel 1979). Un litro di latte costa quasi 400 lire, il pane 523 lire al Kg, un chilo di pasta 600 lire. Al cinema, dove un biglietto costa tra le 1000 e le 2500 lire, gli italiani vedono fantascienza e film d’autore. E in tv spopolano Raffaella Carrà ed Enzo Tortora. E' questa la premessa posta in testa al drammatico racconto di quelle giornate e delle settimane successive che racchiudono un pezzo di storia decisivo della storia dell'Italia repubblicana.Nel paziente sforzo compiuto da Aldo Moro in sintonia con un vasto e qualificato nucleo di esponenti della classe politica antifascista.L'obbiettivo -che proprio nei giorni del rapimento - fortunatamente si realizzò -era il passaggio definitivo in Italia ad una democrazia compiuta.Nel senso che non si protraesse ulteriormente l'infausta condizione politica della "conventio ad escludendum" verso una robusta forza di sinistra inequivocabilmente espressione dei ceti operai,lavorativi,dei più meritevoli d'aiuto da parte pubblica,di chiara matrice antifascista,ancorchè legata al già scricchiolante sistema del socialismo reale di impronta sovietica.Il rapimento di Moro e il drammatico ritrovamento del suo corpo in via Caetani a Roma - un luogo massimamente emblematico poiche'equidistante tra le sedi centrali della Dc e del Pci,piazza del Gesù e via delle Botteghe Oscure.L'opra politica di Aldo Moro - la cosiddetta " terza fase"- non fu tuttavia interrotta;dando bensì frutti politici innovativi di grande importanza,proseguiti,si può ben dire,sino ai giorni nostri.Seppure percorsi da nuovi travagli ed inquietudini quali ci segnalano proprio in questi giorni gli esiti del voto politico di domenica 4 marzo.
domenica 3 settembre 2017
ALTRO CHE "TABULA RASA" PER IL PD.SOVVERTITO L'INTERO QUADRO POLITICO ITALIANO.LE DESTRE CHE AVANZANO ACCANTO AL FENOMENO 5S,SPECCHIO INUTILE ED INAPPROPRIATO DELL'ITALIA DEL DISAGIO E DELLA SOFFERENZA
AVANZATA NETTA DI DESTRE E CINQUE STELLE(1°PARTITO),MESSE IN DISCUSSIONE LE CATEGORIE BASE(DESTRA/SINISTRA)DELLA POLITICA.AZZERATO o QUASI IL PD =
Roma,08/03/18 - (Aps) - Difficile immaginare alla vigilia di un terremoto elettorale di queste dimensione non solo la forte espansione della Lega nazionalista(e sovranista) di Salvini,il parziale recupero di Berlusconi.Soprattutto preventivare la imponente avanzata dei 5 Stelle di Di Maio,incontrovertibilmente 1°partito,di discussa matrice sinistrorsa,per quanto queste categorie politiche siano oggi fortemente messe in discussione.Ma il M5S,specchio dell'Italia della sofferenza,della disperazione,della rabbia:questo soprattutto sì!Non parliamo del Pd,soprattutto parliamone poco,il meno possibile.Il più grave sovvertimento accaduto nelle urne domenica scorsa.Non tanto per le fortune della "classe dirigente"allocata al Nazzareno.Anzi quello è stato assai probabilmente un bene,un colpo di ramazza a Renzi ed ai suoi sprezzanti pretoriani.Bensì in senso più esteso e politico - al netto delle guapperie ed astuzie del giglio magico -
Sono alcune riflessioni sparse che siamo stati portati a fare dinanzi ai primi risultati complessivi del voto politico di domenica scorsa 4 marzo.Aspettando Godot(vale a dire la cacciata dell’intruso Renzi dal Nazzareno.Ma a che serve oggi Calenda nel Pd?Muto ieri,inutilmente loquace oggi!E' la dirigenza Pd a dover silenziare subito l'arrogante Segretario demolitore!Pd alleato dei 5S?Ma chi lo ha mai detto o pensato?E'l'inconfessabile tralignamento della politica-potere che riemerge indomita anche dalle ceneri del Pd 18%!
Aspettiamo la Direzione di Lunedì.Che Renzi il demolitore possa sfidarla da la misura dell'arroganza del Segretario "uscente".E' così sicuro del fatto suo?Difficile immaginare alla vigilia un terremoto elettorale di queste dimensione non solo la forte espansione della Lega nazionalista(e sovranista) di Salvini,il parziale recupero di Berlusconi.Soprattutto la imponente avanzata dei 5 Stelle di Di Maio,incontrovertibilmente 1°partito,di discussa matrice sinistrorsa,per quanto anche queste categorie politiche siano oggi fortemente messe in discussione.Ma il M5S specchio dell'Italia della della sofferenza,della disperazione,della rabbia:questo soprattutto sì!Non parliamo del Pd,soprattutto parliamone poco,il meno possibile.Il più grave sovvertimento fatto nelle urne domenica scorsa.Non tanto per le fortune della "classe dirigente"allocata al Nazzareno.Anzi quello è stato assai probabilmente un bene,un colpo di ramazza a Renzi ed ai suoi sprezzanti pretoriani.Bensì in senso più esteso e politico - al netto delle guapperie ed astuzie del giglio magico che hanno reciso alla base le radici della principale risorsa democratico-riformista che solo potrebbe garantire una prospettiva di ripresa, di crescita, di riequilibrio delle disuguaglianze sociali,economiche,culturali di partenza delle nostre meritevoli leve di giovani promessi di un avvenire migliiore.ed invece oggi stiamo a fare i conti con un quadro in subbuglio.Dominato dai Salvini,dai Di Maio(specchio improvvisato della sofferenza del disagio della rabbiaed anche da un rianimato Berlusconi legato per la vita e per la morte ai suoi incredibili e fantasiosi(ma non molto!) mantra sulle splendide sorti….Con Di Maio,specchio inconsapevole ed anche inutile, inappropriato della sofferenza e del disagio di tanta parte dell’Italia.
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