martedì 10 aprile 2018

CANCELLARE IL PD?BASTA FORSE RIPARTIRE DALLA PEDAGOGIA DELLA POLITICA.RESTITUIRE AL PD(O CHI PER ESSO ) LA LINEA ED I CONNOTATI DI UN PARADIGMA SOCIALDEMOCRATICO DI STAMPO EUROPEO,METTENDO FUORI DALLA PORTA MISTIFICATORI ED IMPUDENTI "NUOVISTI" CHE HANNO PORTATO AL NAUFRAGIO DEL 4 MARZO


APS –Anno XXII ( nuova serie ) -  n° 992 di martedì 10 aprile 2018
TORNIAMO ALLA PEDAGOGIA DELLA POLITICA /OVVERO  ALLA SOSTANZA,DELLA POLITICA DI GOVERNO NEL NOSTRO TEMPO
DIZIONARIO DEGLI UGUALI E E DEI  CONTRARI/SE SOCIALDEMOCRAZIA,SOCIALISMO,SINISTRA:SONO OMOLOGHI
Roma,10/04/18 _(Aps)-Perché l'Europa ha bisogno ancora di socialismo...la sinistra se non avrà il coraggio di criticare se stessa e capire le ragioni del suo declino. Perché l’indebolimento della socialdemocrazia non è il risultato di un processo ineluttabile ma è la conseguenza di gravi errori di analisi e di strategia.Bene...(il 5 gennaio 2017).La sinistra ha molti nodi da sciogliere...manifesto. Un manifesto della sinistra. Un manifesto per la sinistra. Pochi punti, chiari e irrinunciabili. Una bussola inchiodata ad indicare la rotta verso una società che si vorrebbe migliore. Non un programma confuso e contraddittorio come le 281... (27 ottobre 2016).I tanti suicidi delle sinistre europee...l’estrema destra, mentre i socialdemocratici tedeschi hanno dovuto a lungo chinare il capo davanti a Merkel.Quasi ovunque la socialdemocrazia fa fatica a ridefinirsi e a incarnare l’alternativa alle politiche tipicamente liberali della destra. Si trova...(29 settembre 2016).I passi falsi e il tramonto della sinistra in Europa...da quando esistono i sondaggi e una schiera di sfidanti alla sua sinistra che gli contendono la candidatura socialista. La socialdemocrazia tedesca è l’ombra di se stessa, in crisi di leadership, contenuti, consensi. Cadetta nella Grosse Koalition, la...(20 marzo 2016).L’occasione in Italia per una sinistra moderna...del movimento socialista risiede nella lotta incessante per «portare avanti chi è nato indietro». Questa ormai antica definizione di Pietro Nenni, che faceva storcere la bocca ai dottrinari di tutte le specie, ma in realtà coglieva nel segno, mi è tornata...(13 settembre 2015).Con Corbyn si amplia il fronte populista...proseguire sul cammino interrotto dalla Grande Crisi come se niente fosse accaduto e niente dovesse cambiare. Di certo la socialdemocrazia europea è uscita dalla recessione senza un’idea nuova: non a caso i leader di maggior successo elettorale in Europa...(23 giugno 201«Io sono un riformista radicale e la Puglia è il mio laboratorio»...e della guerra umanitaria che incendia i fondamentalismi. Nel campo riformista si è aperta una riflessione autocritica. La socialdemocrazia europea ha bisogno di una sinistra critica. Che non è quella sommaria, dogmatica e settaria che vogliono rappresentare....(8 ottobre 2013).La crisi della Spd affosserà il socialismo?...I successi elettorali della Socialdemocrazia tedesca (Spd) nella seconda metà dell’Ottocento fecero da apripista alla nascita, alla diffusione, e ai successi, dei partiti socialisti (e affini, comunisti compresi) di tutta Europa. È presto per dire se...(9 maggio 2012)La lingua di legno del neopresidente...nel lessico del neopresidente francese, François Hollande, l'eco della («lingua di legno») del socialismo dirigista e burocratico che, in Urss, chiamava democrazia il totalitarismo e libertà la tirannia, stravolgendo il senso delle parole. Il socialismo...( anno 2012).
Ecco dunque la conclusione.Fuori definitivamente i teatranti  del cosiddetto “nuovo od oltre”,recuperare al PD, all’Italia,al suo ruolo  decisivo in Europa,la funzione ed il rigore di una polirica socialdemocratica che ha nell’aiuto agli ultimi e ne.l progresso per tutti  le sue principali finaliità.

domenica 25 marzo 2018

III REPUBBLICA/LE FORZE PREVALENTI ALLA PROVA DI UN INEDITO BIPOLARISMO"POPULISMO-SOVRANISMO" IN ISTRETTA CONTRADDIZIONE




APS – Anno XXII ( nuova serie ) – n°991 di sabato 24 marzo 2018
III REPUBBLICA/LE FORZE  PREVALENTI  ALLA PROVA DI UN  NUOVO INEDITO  BIPOLARISMO “POPULISMO-SOVRANISMO”,IN RECIPROCA CONTRADDIZIONE
Roma,24/03/18 – (Aps) - Apertura da ieri della XVIII Legislatura. Appena prima che fossero annunciati i risultati paralleli,quasi in contemporanea,dell’elezione di Fico alla Camera e Alberti Casellati al Senato,avevamo espresso online questo commento:”Se l'ultimissimo accordo della maggioranza sulle presidenze - dopo Fico a Montecitorio, Casellati a Palazzo Madama - potremo dire che abbiamo assistito al più incredibile e sconsolante avvio del cambio di stagione politica portatoci dal voto del 4 marzo.Non conoscendo il seguito più importante,quello del Governo che verrà ora assemblato,vediamo confermato il nostro giudizio.Verranno tempi ancora più "complicati" di questi primi passi di legislatura, che evidenzieranno la totale estraneità della classe politica salita inopinatamente al potere,dalla vastita' della crisi socio-istituzionale del Paese.Frutto del dilettantismo di chi finora ha avuto la regìa di Palazzo Chigi e si è accontentato spensieratamente di autocompiacersi,impietosamente denunciato dallo stesso Presidente dell’assemblea di aperturaCome dei nuovi detentori del potere,i quali sono soltanto lo specchio del disagio e del disorientasmento di larghissimi strati dell'opinione pubblica nostrana.”Sono queste le prime parole,a votazioni concluse,che ci sentiamo di riconfermare.Al di là del non discutibile rispetto per le figure istituzionalo che gli eletti rivestono  - pur nelle diversità quasi di “antropologiche politica” che nettamente che li contrappongono ( e di gran lungo favorendo la figura di maggiore genuinità del neo Presidente 5S di Montecitorio,.Con l che non ha demeritato a capo della Vigilanza Rai).Una situazione - quella di oggi, prima che cominci il rituale delle”consultazioni” al Colle e dei tentativi di formazione del nuovo Governo – aggravata dal lancio dell’Opa,come è stato detto,da parte di Salvini sul tutto il centro-destra e della successiva e non improbabile prospettiva di riunire in una unica forza politica di ambedue gli schieramenti –M5S e Destra.
Con il che si chiuderebbe ancor più degnamente il cerchio di un Paese,il nostro,che rinuncia anche all’ambizione italiana ad una democrazia finalmente computa.

venerdì 9 marzo 2018

"Cronache di un sequestro" redatte da Ezio Mauro nel quarantennale del rapimento Moro=

APS - Anno XXII ( nuova serie ) - N° /80 di venerdì 9 marzo 2018

Roma,09/03/18 - (Aps) -La sera del 15 marzo Aldo Moro rimane fino alle 22 nel suo ufficio di via Savoia, a Roma. Discute con i suoi collaboratori Nicola Rana e Corrado Guerzoni. Siamo a un passo dal compimento del suo disegno politico: il nuovo governo Andreotti, monocolore Dc, riceverà l’appoggio esterno del Partito comunista. E’ la prima volta dal 1947. Ma non è detto che l’intesa regga, il giorno seguente, alla prova del voto di fiducia in aula. Tutto intorno, il Paese è inquieto. Tante sigle terroristiche, tanti omicidi politici. E l’austerity, l’inflazione (nel ‘78 è al 12,1%), la crisi economica internazionale. Il tasso di disoccupazione è del 6,6% (era del 6,4 nel 1977, sarà del 6,9 nel 1979). Un litro di latte costa quasi 400 lire, il pane 523 lire al Kg, un chilo di pasta 600 lire. Al cinema, dove un biglietto costa tra le 1000 e le 2500 lire, gli italiani vedono fantascienza e film d’autore. E in tv spopolano Raffaella Carrà ed Enzo Tortora. E' questa la premessa posta in testa al drammatico racconto di quelle giornate e delle settimane successive che racchiudono un pezzo di storia decisivo della storia dell'Italia repubblicana.Nel paziente sforzo compiuto da Aldo Moro in sintonia con un vasto e qualificato nucleo di esponenti della classe politica antifascista.L'obbiettivo -che proprio nei giorni del rapimento - fortunatamente si realizzò -era il passaggio definitivo in Italia ad una democrazia compiuta.Nel senso che non si protraesse ulteriormente l'infausta condizione politica della "conventio ad escludendum" verso una robusta forza di sinistra inequivocabilmente espressione dei ceti operai,lavorativi,dei più meritevoli d'aiuto da parte pubblica,di chiara matrice antifascista,ancorchè legata al già scricchiolante sistema del socialismo reale di impronta sovietica.Il rapimento di Moro e il drammatico ritrovamento del suo corpo in via Caetani a Roma - un luogo massimamente emblematico poiche'equidistante tra le sedi centrali della Dc e del Pci,piazza del Gesù e via delle Botteghe Oscure.L'opra politica di Aldo Moro - la cosiddetta " terza fase"- non fu tuttavia interrotta;dando bensì frutti politici innovativi di grande importanza,proseguiti,si può ben dire,sino ai giorni nostri.Seppure percorsi da nuovi travagli ed inquietudini quali ci segnalano proprio in questi giorni gli esiti del voto politico di domenica 4 marzo.

domenica 3 settembre 2017

ALTRO CHE "TABULA RASA" PER IL PD.SOVVERTITO L'INTERO QUADRO POLITICO ITALIANO.LE DESTRE CHE AVANZANO ACCANTO AL FENOMENO 5S,SPECCHIO INUTILE ED INAPPROPRIATO DELL'ITALIA DEL DISAGIO E DELLA SOFFERENZA

AVANZATA NETTA DI DESTRE E CINQUE STELLE(1°PARTITO),MESSE IN DISCUSSIONE LE CATEGORIE BASE(DESTRA/SINISTRA)DELLA POLITICA.AZZERATO o QUASI IL PD = Roma,08/03/18 - (Aps) - Difficile immaginare alla vigilia di un terremoto elettorale di queste dimensione non solo la forte espansione della Lega nazionalista(e sovranista) di Salvini,il parziale recupero di Berlusconi.Soprattutto preventivare la imponente avanzata dei 5 Stelle di Di Maio,incontrovertibilmente 1°partito,di discussa matrice sinistrorsa,per quanto queste categorie politiche siano oggi fortemente messe in discussione.Ma il M5S,specchio dell'Italia della sofferenza,della disperazione,della rabbia:questo soprattutto sì!Non parliamo del Pd,soprattutto parliamone poco,il meno possibile.Il più grave sovvertimento accaduto nelle urne domenica scorsa.Non tanto per le fortune della "classe dirigente"allocata al Nazzareno.Anzi quello è stato assai probabilmente un bene,un colpo di ramazza a Renzi ed ai suoi sprezzanti pretoriani.Bensì in senso più esteso e politico - al netto delle guapperie ed astuzie del giglio magico - Sono alcune riflessioni sparse che siamo stati portati a fare dinanzi ai primi risultati complessivi del voto politico di domenica scorsa 4 marzo.Aspettando Godot(vale a dire la cacciata dell’intruso Renzi dal Nazzareno.Ma a che serve oggi Calenda nel Pd?Muto ieri,inutilmente loquace oggi!E' la dirigenza Pd a dover silenziare subito l'arrogante Segretario demolitore!Pd alleato dei 5S?Ma chi lo ha mai detto o pensato?E'l'inconfessabile tralignamento della politica-potere che riemerge indomita anche dalle ceneri del Pd 18%! Aspettiamo la Direzione di Lunedì.Che Renzi il demolitore possa sfidarla da la misura dell'arroganza del Segretario "uscente".E' così sicuro del fatto suo?Difficile immaginare alla vigilia un terremoto elettorale di queste dimensione non solo la forte espansione della Lega nazionalista(e sovranista) di Salvini,il parziale recupero di Berlusconi.Soprattutto la imponente avanzata dei 5 Stelle di Di Maio,incontrovertibilmente 1°partito,di discussa matrice sinistrorsa,per quanto anche queste categorie politiche siano oggi fortemente messe in discussione.Ma il M5S specchio dell'Italia della della sofferenza,della disperazione,della rabbia:questo soprattutto sì!Non parliamo del Pd,soprattutto parliamone poco,il meno possibile.Il più grave sovvertimento fatto nelle urne domenica scorsa.Non tanto per le fortune della "classe dirigente"allocata al Nazzareno.Anzi quello è stato assai probabilmente un bene,un colpo di ramazza a Renzi ed ai suoi sprezzanti pretoriani.Bensì in senso più esteso e politico - al netto delle guapperie ed astuzie del giglio magico che hanno reciso alla base le radici della principale risorsa democratico-riformista che solo potrebbe garantire una prospettiva di ripresa, di crescita, di riequilibrio delle disuguaglianze sociali,economiche,culturali di partenza delle nostre meritevoli leve di giovani promessi di un avvenire migliiore.ed invece oggi stiamo a fare i conti con un quadro in subbuglio.Dominato dai Salvini,dai Di Maio(specchio improvvisato della sofferenza del disagio della rabbiaed anche da un rianimato Berlusconi legato per la vita e per la morte ai suoi incredibili e fantasiosi(ma non molto!) mantra sulle splendide sorti….Con Di Maio,specchio inconsapevole ed anche inutile, inappropriato della sofferenza e del disagio di tanta parte dell’Italia.

TERREMOTO ELETTORALE IL 4 MARZO.DISSANGUATO IL PD,AFFERMAZIONI IMPORTANTI DI DESTRE E 5 STELLE(1° PARTITO PER VOTI ED ELETTI).S'APRE UN DIBATTITO POLITOLOGICO:CI SONO ANCORA UNA DESTRA ED UN SINISTRA?

AVANZATA NETTA DI DESTRE E CINQUE STELLE(1°PARTITO),MESSE IN DISCUSSIONE LE CATEGORIE BASE(DESTRA/SINISTRA)DELLA POLITICA.AZZERATO o QUASI IL PD = Roma,08/03/18 - (Aps) - Difficile immaginare alla vigilia di un terremoto elettorale di queste dimensione non solo la forte espansione della Lega nazionalista(e sovranista) di Salvini,il parziale recupero di Berlusconi.Soprattutto preventivare la imponente avanzata dei 5 Stelle di Di Maio,incontrovertibilmente 1°partito,di discussa matrice sinistrorsa,per quanto queste categorie politiche siano oggi fortemente messe in discussione.Ma il M5S,specchio dell'Italia della sofferenza,della disperazione,della rabbia:questo soprattutto sì!Non parliamo del Pd,soprattutto parliamone poco,il meno possibile.Il più grave sovvertimento accaduto nelle urne domenica scorsa.Non tanto per le fortune della "classe dirigente"allocata al Nazzareno.Anzi quello è stato assai probabilmente un bene,un colpo di ramazza a Renzi ed ai suoi sprezzanti pretoriani.Bensì in senso più esteso e politico - al netto delle guapperie ed astuzie del giglio magico - Sono alcune riflessioni sparse che siamo stati portati a fare dinanzi ai primi risultati complessivi del voto politico di domenica scorsa 4 marzo.Aspettando Godot(vale a dire la cacciata dell’intruso Renzi dal Nazzareno.Ma a che serve oggi Calenda nel Pd?Muto ieri,inutilmente loquace oggi!E' la dirigenza Pd a dover silenziare subito l'arrogante Segretario demolitore!Pd alleato dei 5S?Ma chi lo ha mai detto o pensato?E'l'inconfessabile tralignamento della politica-potere che riemerge indomita anche dalle ceneri del Pd 18%! Aspettiamo la Direzione di Lunedì.Che Renzi il demolitore possa sfidarla da la misura dell'arroganza del Segretario "uscente".E' così sicuro del fatto suo?Difficile immaginare alla vigilia un terremoto elettorale di queste dimensione non solo la forte espansione della Lega nazionalista(e sovranista) di Salvini,il parziale recupero di Berlusconi.Soprattutto la imponente avanzata dei 5 Stelle di Di Maio,incontrovertibilmente 1°partito,di discussa matrice sinistrorsa,per quanto anche queste categorie politiche siano oggi fortemente messe in discussione.Ma il M5S specchio dell'Italia della della sofferenza,della disperazione,della rabbia:questo soprattutto sì!Non parliamo del Pd,soprattutto parliamone poco,il meno possibile.Il più grave sovvertimento fatto nelle urne domenica scorsa.Non tanto per le fortune della "classe dirigente"allocata al Nazzareno.Anzi quello è stato assai probabilmente un bene,un colpo di ramazza a Renzi ed ai suoi sprezzanti pretoriani.Bensì in senso più esteso e politico - al netto delle guapperie ed astuzie del giglio magico che hanno reciso alla base le radici della principale risorsa democratico-riformista che solo potrebbe garantire una prospettiva di ripresa, di crescita, di riequilibrio delle disuguaglianze sociali,economiche,culturali di partenza delle nostre meritevoli leve di giovani promessi di un avvenire migliiore.ed invece oggi stiamo a fare i conti con un quadro in subbuglio.Dominato dai Salvini,dai Di Maio(specchio improvvisato della sofferenza del disagio della rabbiaed anche da un rianimato Berlusconi legato per la vita e per la morte ai suoi incredibili e fantasiosi(ma non molto!) mantra sulle splendide sorti….Con Di Maio,specchio inconsapevole ed anche inutile, inappropriato della sofferenza e del disagio di tanta parte dell’Italia.

NON TORNIAMO AD UN LUNGO PASSATO/I RESTI DEL PDR CHE SI COMBINANO MALAMENTE CON LA SINISTRA "PIU' SINISTRA" CHE ANCORA OGGI NON HA CAPITO LA LEZIIONE DELLA PICCOLA STORIA CHE SCRIVIAMO

NO APS Anno XXII ( nuova serie) - n°763 di mercoledì 30 agosto 2017 NON TORNIAMO,PER CARITA',AL PASSATO.RESTI DEL PD(R) CHE LA MALAMENTE SI COMBINANO IN UNA STRATEGIA FORSE FORTUITA DI FAR ARRETRARE IL FRONTE RIFORMISTA APS – Anno XXI ( nuova serie ) – n°727 di mercoledì 30 agosto 2017 NO,NON SI TORNI ALPASSATO / UNA SINISTRA RADICALE CHE SI COMBINA CON I RESTI PDR PER SVUOTARE IL FRONTE DEMOCRATICO PROGRESSISTA .UNA DEGNA FINE DEL TEATRINO Roma,30/08/ 2017 – (Aps) -Il guaio è che sotto la guida di Anna Falcone e Federico Montanari - sono questi i nuovi capi “militanti” dell’ultrasinistra - continui a ridisegnarsi il vecchio carrozzone traballante di tutti i sinistrismi,indipendentemente dalla fattibilità dei singoli punti e capoversi della vecchia compagnia di giro di “quelli più a sinistra" della sinistra. Il perchè e piuttosto semplice.Come Renzi non ha risolto il problema dell'occupazione con quella enorme cavolata del Jobs Act,con gli 80 euro agli incapienti,ed altri spiccioli vari,demagogicamente versati qua e là - perchè mancava una visione coerente della crescita nel nostro Paese - così i nostri cari amici e compagni della sinistra più a sinistra annaspano pericolosamente nell'assenza di un quadro d'assieme.Delle manovre compatibili con l'obiettivo di far stare tutti un pò meglio,a cominciare da quelli che stanno un pò peggio.Se non si riparte da questo punto è puro piacere rivedere"antichi" compagni come Anna Falcone e Montanari! Benvenuti,ma mi raccomando testa a posto; ed una linea che sia sostenibile da tutto intero quel largo schieramento riformista di cui il Paese ha veramente bisogno!Ma che bisogna credibilmente costruire. A parte il “chi si rivede” con i vecchi,forse un po’ datati ed anche demodee,compagni della sinistra più sinistra,interessa molto di più che si chiariscano le idee all’interno di gruppi ed esponenti che sono i naturali ispiratori e promotori del nuovo e più ampio movimento della socialdemocrazia di stampo europeo di cui anche e soprattutto il nostro Paese avrebbe un improrogabile bisogno.Qualche esempio significativo?La Sicilia dove pare che i 5 Stelle abbiano fatto una scalata degna di attenzione.Bene.La risposta che ne viene dall’arco di forze che potrebbe rovesciare(?) la avanzata grillina nell’isola è un incredibile guazzabuglio che bisognerebbe aver il coraggio di cancellare, per poter ribaltare il fronte avverso.Ma in siffatta direzione i lumi sin qui sono purtroppo proprio pochi. LA LEZIONE DI CIRO No, non è stata un’altra occasione perché la retorica dei buoni sentimenti prevalesse sulle responsabilità e le incurie di un’Italia martoriata. C’è tanto di diverso e di più nella commozione che in tutti noi ha suscitato la vicenda dei tre fratellini estratti miracolosamente vivi dalle macerie del terremoto di Ischia. Abbiamo trepidato, pregato, tifato per quello straordinario bambino di 11 anni che ha salvato il fratello più piccolo e per 14 ore ha retto il peso delle macerie, del buio, del dolore, parlando sempre con i suoi soccorritori, impavido condottiero della lotta per la vita. E non solo. Tutti per Ciro in quelle lunghissime ore: è stato nostro figlio, il nostro fratello e, quando finalmente è riemerso dalle tenebre, si è respirata, insieme alla polvere delle rovine, una gioia liberatoria. Ciro è un eroe non soltanto per aver dato una eccezionale prova di coraggio, di resistenza, di amore ma perché è riuscito a diventare il simbolo di qualcosa che sembrava ormai perduto nell’indifferenza, nel cinismo, nell’egoismo, nella paura di una dissennata ferocia che ci terrorizza, nella disperazione dei lutti e delle asperità quotidiane. Ciro è il simbolo, davvero eroico, della speranza, della fiducia nella vita e nella umana solidarietà, della capacità di potercela fare, nonostante tutto, a rinascere ad uscire dalle tenebre dello sconforto, a credere nel futuro, a ritrovare la luce per ricostruire, insieme alle case distrutte, la nostra dimenticata umanità.(Caterina Antonangeli)