Osservatorio politico attento,APS nella presente era “post-ideologica”può apparire anche in controtendenza verso mode superficialmente innovative.Verso la socialdemocrazia,di cui incoraggia l'aggiornamento,od il fronte del progressismo nei continenti emergenti.Promotore ne è Antonio CIAMPAGLIA: giornalista Rai di”lungo corso”,ultimo direttore del Gr3;,notista con prolungata esperienza nei Gr e Tg. Politologo ed editorialista,senjor della Stampa parlamentare.
domenica 3 settembre 2017
TERREMOTO ELETTORALE IL 4 MARZO.DISSANGUATO IL PD,AFFERMAZIONI IMPORTANTI DI DESTRE E 5 STELLE(1° PARTITO PER VOTI ED ELETTI).S'APRE UN DIBATTITO POLITOLOGICO:CI SONO ANCORA UNA DESTRA ED UN SINISTRA?
AVANZATA NETTA DI DESTRE E CINQUE STELLE(1°PARTITO),MESSE IN DISCUSSIONE LE CATEGORIE BASE(DESTRA/SINISTRA)DELLA POLITICA.AZZERATO o QUASI IL PD = Roma,08/03/18 - (Aps) - Difficile immaginare alla vigilia di un terremoto elettorale di queste dimensione non solo la forte espansione della Lega nazionalista(e sovranista) di Salvini,il parziale recupero di Berlusconi.Soprattutto preventivare la imponente avanzata dei 5 Stelle di Di Maio,incontrovertibilmente 1°partito,di discussa matrice sinistrorsa,per quanto queste categorie politiche siano oggi fortemente messe in discussione.Ma il M5S,specchio dell'Italia della sofferenza,della disperazione,della rabbia:questo soprattutto sì!Non parliamo del Pd,soprattutto parliamone poco,il meno possibile.Il più grave sovvertimento accaduto nelle urne domenica scorsa.Non tanto per le fortune della "classe dirigente"allocata al Nazzareno.Anzi quello è stato assai probabilmente un bene,un colpo di ramazza a Renzi ed ai suoi sprezzanti pretoriani.Bensì in senso più esteso e politico - al netto delle guapperie ed astuzie del giglio magico - Sono alcune riflessioni sparse che siamo stati portati a fare dinanzi ai primi risultati complessivi del voto politico di domenica scorsa 4 marzo.Aspettando Godot(vale a dire la cacciata dell’intruso Renzi dal Nazzareno.Ma a che serve oggi Calenda nel Pd?Muto ieri,inutilmente loquace oggi!E' la dirigenza Pd a dover silenziare subito l'arrogante Segretario demolitore!Pd alleato dei 5S?Ma chi lo ha mai detto o pensato?E'l'inconfessabile tralignamento della politica-potere che riemerge indomita anche dalle ceneri del Pd 18%! Aspettiamo la Direzione di Lunedì.Che Renzi il demolitore possa sfidarla da la misura dell'arroganza del Segretario "uscente".E' così sicuro del fatto suo?Difficile immaginare alla vigilia un terremoto elettorale di queste dimensione non solo la forte espansione della Lega nazionalista(e sovranista) di Salvini,il parziale recupero di Berlusconi.Soprattutto la imponente avanzata dei 5 Stelle di Di Maio,incontrovertibilmente 1°partito,di discussa matrice sinistrorsa,per quanto anche queste categorie politiche siano oggi fortemente messe in discussione.Ma il M5S specchio dell'Italia della della sofferenza,della disperazione,della rabbia:questo soprattutto sì!Non parliamo del Pd,soprattutto parliamone poco,il meno possibile.Il più grave sovvertimento fatto nelle urne domenica scorsa.Non tanto per le fortune della "classe dirigente"allocata al Nazzareno.Anzi quello è stato assai probabilmente un bene,un colpo di ramazza a Renzi ed ai suoi sprezzanti pretoriani.Bensì in senso più esteso e politico - al netto delle guapperie ed astuzie del giglio magico che hanno reciso alla base le radici della principale risorsa democratico-riformista che solo potrebbe garantire una prospettiva di ripresa, di crescita, di riequilibrio delle disuguaglianze sociali,economiche,culturali di partenza delle nostre meritevoli leve di giovani promessi di un avvenire migliiore.ed invece oggi stiamo a fare i conti con un quadro in subbuglio.Dominato dai Salvini,dai Di Maio(specchio improvvisato della sofferenza del disagio della rabbiaed anche da un rianimato Berlusconi legato per la vita e per la morte ai suoi incredibili e fantasiosi(ma non molto!) mantra sulle splendide sorti….Con Di Maio,specchio inconsapevole ed anche inutile, inappropriato della sofferenza e del disagio di tanta parte dell’Italia.
NON TORNIAMO AD UN LUNGO PASSATO/I RESTI DEL PDR CHE SI COMBINANO MALAMENTE CON LA SINISTRA "PIU' SINISTRA" CHE ANCORA OGGI NON HA CAPITO LA LEZIIONE DELLA PICCOLA STORIA CHE SCRIVIAMO
NO
APS Anno XXII ( nuova serie) - n°763 di mercoledì 30 agosto 2017
NON TORNIAMO,PER CARITA',AL PASSATO.RESTI DEL PD(R) CHE LA MALAMENTE SI COMBINANO IN UNA STRATEGIA FORSE FORTUITA DI FAR ARRETRARE IL FRONTE RIFORMISTA
APS – Anno XXI ( nuova serie ) – n°727 di mercoledì 30 agosto 2017
NO,NON SI TORNI ALPASSATO / UNA SINISTRA RADICALE CHE SI COMBINA CON I RESTI PDR PER SVUOTARE IL FRONTE DEMOCRATICO PROGRESSISTA .UNA DEGNA FINE DEL TEATRINO
Roma,30/08/ 2017 – (Aps) -Il guaio è che sotto la guida di Anna Falcone e Federico Montanari - sono questi i nuovi capi “militanti” dell’ultrasinistra - continui a ridisegnarsi il vecchio carrozzone traballante di tutti i sinistrismi,indipendentemente dalla fattibilità dei singoli punti e capoversi della vecchia compagnia di giro di “quelli più a sinistra" della sinistra. Il perchè e piuttosto semplice.Come Renzi non ha risolto il problema dell'occupazione con quella enorme cavolata del Jobs Act,con gli 80 euro agli incapienti,ed altri spiccioli vari,demagogicamente versati qua e là - perchè mancava una visione coerente della crescita nel nostro Paese - così i nostri cari amici e compagni della sinistra più a sinistra annaspano pericolosamente nell'assenza di un quadro d'assieme.Delle manovre compatibili con l'obiettivo di far stare tutti un pò meglio,a cominciare da quelli che stanno un pò peggio.Se non si riparte da questo punto è puro piacere rivedere"antichi" compagni come Anna Falcone e Montanari! Benvenuti,ma mi raccomando testa a posto; ed una linea che sia sostenibile da tutto intero quel largo schieramento riformista di cui il Paese ha veramente bisogno!Ma che bisogna credibilmente costruire.
A parte il “chi si rivede” con i vecchi,forse un po’ datati ed anche demodee,compagni della sinistra più sinistra,interessa molto di più che si chiariscano le idee all’interno di gruppi ed esponenti che sono i naturali ispiratori e promotori del nuovo e più ampio movimento della socialdemocrazia di stampo europeo di cui anche e soprattutto il nostro Paese avrebbe un improrogabile bisogno.Qualche esempio significativo?La Sicilia dove pare che i 5 Stelle abbiano fatto una scalata degna di attenzione.Bene.La risposta che ne viene dall’arco di forze che potrebbe rovesciare(?) la
avanzata grillina nell’isola è un incredibile guazzabuglio che bisognerebbe aver il coraggio di cancellare, per poter ribaltare il fronte avverso.Ma in siffatta direzione i lumi sin qui sono purtroppo proprio pochi.
LA LEZIONE DI CIRO
No, non è stata un’altra occasione perché la retorica dei buoni sentimenti prevalesse sulle responsabilità e le incurie di un’Italia martoriata. C’è tanto di diverso e di più nella commozione che in tutti noi ha suscitato la vicenda dei tre fratellini estratti miracolosamente vivi dalle macerie del terremoto di Ischia. Abbiamo trepidato, pregato, tifato per quello straordinario bambino di 11 anni che ha salvato il fratello più piccolo e per 14 ore ha retto il peso delle macerie, del buio, del dolore, parlando sempre con i suoi soccorritori, impavido condottiero della lotta per la vita. E non solo. Tutti per Ciro in quelle lunghissime ore: è stato nostro figlio, il nostro fratello e, quando finalmente è riemerso dalle tenebre, si è respirata, insieme alla polvere delle rovine, una gioia liberatoria.
Ciro è un eroe non soltanto per aver dato una eccezionale prova di coraggio, di resistenza, di amore ma perché è riuscito a diventare il simbolo di qualcosa che sembrava ormai perduto nell’indifferenza, nel cinismo, nell’egoismo, nella paura di una dissennata ferocia che ci terrorizza, nella disperazione dei lutti e delle asperità quotidiane. Ciro è il simbolo, davvero eroico, della speranza, della fiducia nella vita e nella umana solidarietà, della capacità di potercela fare, nonostante tutto, a rinascere ad uscire dalle tenebre dello sconforto, a credere nel futuro, a ritrovare la luce per ricostruire, insieme alle case distrutte, la nostra dimenticata umanità.(Caterina Antonangeli)
sabato 2 settembre 2017
mercoledì 12 aprile 2017
SOLTANTO DOPO IL VOTO POLITICO RICOSTRUIREMO LA VECCHIA CASA?
APS - Anno XXI ( nuova serie ) - 17 aprile 2017
PD/BISOGNERA' ATTENDERE IL VOTO POLITICO PER RICOSTRUIRE LA VECCHIA CASA?
Giovedì 13 aprile 2017(Aps) - A proposito delle "fake news" che tentano di inquinare la comunicazione nelle sue diverse espressioni,sono del parere che anche il dibattito pubblico del nostro Paese debba liberarsi delle più ingombranti presenze.Tali sono ad esempio quelle che speriamo siano soltanto la coda finale di un travagliato percorso che ha zavorrato dal 2012 ad oggi quella che era invece sembrata una naturale positiva evoluzione della iniziativa socialdemocratica - di stampo europeo, sottolinemolo, per non incorrere in sospetti di nostalgie di tanassiana menoria - che da noi era stata sempre anemica ed inafferrabile.Ci riferiamo come si capisce a Renzi ed alla sua "epifanìa" sulla scena politica che era sembrata dare un impronta nuova al dialogo politico in Italia.Tra un annuncio mirabolante ed un altro si era andati avanti sino al quasi 41% del voto europeo di metà 2014.E' stato quello in realtà lo stacco tra le mirabilie ed illusioni socialdemocratiche - il nuovo regime del lavoro(Jobs Act)lanciato dal palco della Leopolda via via assieme a tutte le altre mirabolanti promesse che venivano fuori dal sacco della Nuova Befana della politica italiana.Fossero il teatrino della Stazione(dismessa) in riva all'Arno od la meno intrigante tribuna di Palazzo Chigi,con lo scintillio delle slide usate dal geniale Premier accasatosi al potere,a Roma.Ed all'immediata vigilia del voto per le europee,fu proprio l'annuncio degli 80 euro in più in busta paga per i meno abbienti ad accompagnare il gran botto del quasi 41% che le urne italiane avessero registrato,se non una o due volte(per la Dc)nel lungo percorso dell'Italia post-fascista e repubblicana.Ma i botti e le illusioni finirono lì in buona sostanza.Da lì stesso presero inizio le "convulsioni e le acrobazie" del Premier-Segretario Pd che hanno portato, assieme a tutti gli altri magri esiti dell'azione di governo del nostro Leader in Italia ed in Europa,al tonfo del 4 dicembre ultimo scorso.Già, perché sarebbe ingeneroso,diciamo così, non ricordare tutti gli altri inutili "bracci di ferro" sostenuti dal Medesimo su scala Ue, nella sua solitaria ed infruttuosa battaglia contro la burocrazia di Bruxelles e le sue "miopi" regole e regolette(queste le parole usate in proposito dal nostro Premier).Si è voltato pagina a dicembre scorso,ma ancora non tanto da poter far registrare un reale cambiamento di rotta.Ad evitare - tanto per dire - una dolorosa scissione dal Pd di una significativa e rappresentativa parte.Che va da Bersani,a D'Alema,Epifani,al Governatore toscano Rossi,ad Errani a tanti altri che continuano a prendere le distanze dalla loro vecchia casa,o "ditta".Per ricostruirla e rinnovarla seriamente questa vecchia casa bisognerà probabilmente attendere gli esiti del prossimo voto politico.Col rebus che ancora è li e resiste della nuova legge elettorale.A proposito,quale?
Iscriviti a:
Post (Atom)